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Blog-La voce della poesia
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Alda Merini - La Terra Santa
2010/10/15 23:05:38

http://www.youtube.com/v/2f2xxaExeNw?fs=1&hl=it_IT


 

ALDA  MERINI

COME HAI FATTO TU AD INSOZZARE GLI ANGELI?

[versi dedicati ai piccoli Brigida per ricordare, con amore]

Nel cielo della mia innocenza
quando ero bambina, un tempo
e avevo oscuri miraggi
di solstizi e feluche libagioni,
una mano di nebbia
scolpì il dolore
sul mio povero volto.
Era la mano di un uomo
che avevo baciato nel freddo
di un puro inverno.
Allora le rose hanno camminato
e sono scivolate sui pendii.
Oh come hai fatto tu
su quel corpo ricciuto
appena fresco d'infanzia
a tessere il metallo
della rapina
e come hai fatto tu
ad insozzare gli angeli
con mani macchiate d'olio.
Il nome benedetto di Padre
ha dato sangue alla polvere
degli occhi ancora chiusi
alla vita.

La loro altalena
che era appesa tra i rami,
ahimé indelicati,
rami senza finestre
vite senza discorso.
Il delitto è senza parola,
ma come l'amore
è muto e senza vergogna.
Oh Dio perché l'amore
e il mito hanno
la loro sostanza.
Perché Dio, ami il fiore
e l'assassino insieme.

Che tu sia maledetto Padre
se hai usato le dita
cibo dei semplici agnelli
per toccare le rose della canizie.
I bimbi sono canuti
perché sono saggi
come i vecchi fanciulli.
Tu non sai quanto miele
avrebbero dato
le loro labbra
nelle notti d'amore
non sai cosa vuol dire il vino.
Che tu sia maledetto
oste bugiardo che hai bevuto
il sangue dei tuoi fanciulli
nella disgrazia delle tue dita.

Siamo idoli
appesi a un rito
e non abbiamo
coraggio.

 

Salvatore Quasimodo - Alle fronde dei salici
2010/10/14 23:20:12
http://www.youtube.com/v/DI5mD8YkPvQ?fs=1&hl=it_IT
Jorge Luis Borges - Istanti
2010/10/14 23:16:06

http://www.youtube.com/v/DUbvsLaAsBM?fs=1&hl=it_IT


***
 

JORGE  LUIS  BORGES


I miei libri (che non sanno che io esisto)
sono parte di me come questo viso
dalle tempie grigie e dagli occhi grigi
che cerco vanamente nei cristalli
e che percorro con la mano concava.
Non senza una certa logica amarezza
penso che le parole essenziali
che mi esprimono sono in quelle pagine
che non sanno chi sono io, non in quelle che ho scritto.
Meglio così. Le voci dei morti
mi diranno per sempre.

*

IN ISLANDA L'ALBA

Questa è l'alba.
E' anteriore alle mitologie e al Cristo Bianco.
Genererà i lupi e il serpente
che è anche il mare.
Il tempo non la sfiora.
Generò i lupi e il serpente
che è anche il mare.
Già vide partire la nave che fabbricheranno
con unghie dei morti.
E' il cristallo d'ombra in cui si guarda
Dio, che non ha faccia.
E' più pesante dei suoi mari
e più alta del cielo.
E' un grande muro sospeso.
E' l'alba in Islanda.

 
* * *

 
Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l'acqua.

 

Sentire che la veglia è un altro sogno
Che sogna di non sognare e che la morte
Che la nostra carne teme è questa morte
Di ogni notte, che si chiama sogno.

 

Vedere nel giorno e nell'anno un simbolo
Dei giorni dell'uomo e dei suoi anni.
Convertire l'oltraggio degli anni
In una musica, una voce e un simbolo.

 

Vedere nella morte il sogno, nel tramonto
Un triste oro, tale è la poesia
Che è immortale e povera. La poesia
Torna come l'alba e il tramonto.

 

Talora nel crepuscolo un volto
Ci guarda dal fondo di uno specchio:
L'arte deve essere come questo specchio
Che ci rivela il nostro proprio volto.

 

Narrano che Ulisse, sazio di prodigi,
Pianse d'amore scorgendo la sua Itaca
Verde e umile. L'arte è questa Itaca
Di verde eternità, non di prodigi.

 

Ed è pure come il fiume senza fine
Che scorre e rimane, cristallo di uno stesso
Eraclito incostante, che è lo stesso
Ed è altro, come il fiume senza fine.
 


Trad. Francesco Tentori Montalto

Jorge Luis Borges - Poesia del quarto elemento
2010/10/14 23:10:02
http://www.youtube.com/v/UNeXCkD3fNA?fs=1&hl=it_IT
Giuseppe Ungaretti - I miei fiumi
2010/10/14 22:54:47

http://www.youtube.com/v/9gxKTXJ5RKA?fs=1&hl=it_IT

***
 

GIUSEPPE UNGARETTI

Versi inediti
*
Notte

Io vorrei con le mie mani fare un festone di stelle
e legarlo con le mie vene

Io vorrei strappare una stoffa a questa notte bella
e distenderci sopra la mia creatura


dalla rivista "Il ciclo delle 24 ore"

*

Alba

Zampilli
di matasse radiose
pioventi
in masse sinuose
di perle

Versa il 15 febbraio '17

da "La Diana"

*

Bisbigli di singhiozzi

Mi tornano
transitando
per i canneti titubanti
lungo la strada
scorticata
sul dorso della solitudine
le parole
delle anime perse

e finiscono di smorzarsi
in quelle andate
di masso
alleggerito dal buio
che accovacciato
all'orlo del cielo
viscido
come una maiolica
incide
una bocca affilata
di baratro

Sagrado il 27 nov. '16

*

Poesia

I giorni e le notti
suonano
in questi miei versi
di arpa

vivo di questa gioia
malata di universo
e soffro
di non saperla
accendere
nelle mie
parole

Segrado il 28 nov. '16

*

Temporale
(in "Poesie disperse")

Sotto questa tenda
di cielo imporrito

la terra
sloga
in un grande arco teso

E brilla poi
dissetata

*

[Una delle prime poesie - 1916 circa - apparsa su "Lacerba"
(esordi palazzeschiani)] :

Cresima

Mi consigliano di mettere un pò di giudizio,
per fare fortuna.
Presentatevi, gente di giudizio.
(...)
Inseguitemi. Correte. Correte.
Pigliatemi.

Marameo!

Mi lancio nei precipizi.
Mi alleno ai capitomboli e ai saltimortali
dei senzagiudizio.
Sor Bartolomeo.

 

Giuseppe Ungaretti - Inno alla morte
2010/10/14 22:49:46
http://www.youtube.com/v/gSAWIJiyPWE?fs=1&hl=it_IT
Wislawa Szymborska - Addio a una vista
2010/10/12 23:31:27
http://www.youtube.com/v/TcxwSiwmBI8?fs=1&hl=it_IT
Pablo Neruda - Ho dormito con te tutta la notte
2010/10/12 23:17:46

http://www.youtube.com/v/EXjVgz1sU-4?fs=1&hl=it_IT


 

E' oggi

E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.
Pioggia fiacca, pioggia estiva
dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi.
Com'è bello e benedetto
sognare ancora a sazietà.

Pablo Neruda
 

Beppe Costa - Cenere
2010/10/12 23:11:21
http://www.youtube.com/v/3_QNJlPDlxc?fs=1&hl=it_IT
Charlie Chaplin - Il grande dittatore
2010/10/12 23:09:06
http://www.youtube.com/v/EElmWyHVteI?fs=1&hl=it_IT
Pier Paolo Pasolini - Profezia
2010/10/12 23:05:51
http://www.youtube.com/v/NdFBzmuzckM?fs=1&hl=it_IT
Sylvia Plath - Io sono verticale
2010/10/12 23:03:13
http://www.youtube.com/v/n3adPL8GotU?fs=1&hl=it_IT
Figlie di altra luna - Beppe Costa
2010/10/11 22:40:16
http://www.youtube.com/v/6wTUdJc1UIY?fs=1&hl=it_IT
Poesia di Ferruccio Brugnaro
2010/10/11 22:27:11
http://www.youtube.com/v/GXfTxc1miYI?fs=1&hl=it_IT
Pablo Neruda - Il figlio
2010/10/11 22:16:09

http://www.youtube.com/v/GXvY6WellDA?fs=1&hl=it_IT


Il tuo sorriso
Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
 

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