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Blog-La voce della poesia
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Antonio Porta - Lei che te lo chiede, occhi contro occhi
2010/10/26 23:09:26
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Antonia Pozzi - Da "Parole"
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Antonia Pozzi - Preghiera alla Poesta
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Amelia Rosselli - Poesie 2
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Amelia Rosselli - Poesie 1
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Pablo Neruda - Gli amanti di Capri
2010/10/19 23:33:26

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***
 

Pablo Neruda

Yo volveré

Alguna vez, hombre o mujer, viajero,
después, cuando no viva,
aquì buscad, buscadme
entre piedra y océano,
a la luz procelaria
de la espuma.
Aquì buscad, buscadme,
porque aquì volveré sin decir nada,
sin voz, sin boca, puro,
aquì volveré a ser el movimiento
del agua, de
su corazòn salvaje,
aquì estaré perdido y encontrado:
aquì ser.

*..

Pablo Neruda
 
Io tornerò
 
Un giorno, uomo o donna, viandante,
dopo, quando non vivrò,
cercate qui, cercatemi
tra pietra e oceano,
alla luce burrascosa
della schiuma.
Qui cercate, cercatemi,
perché qui tornerò senza dire nulla,
senza voce, senza bocca, puro,
qui tornerò a essere il movimento
dell'acqua, del
suo cuore selvaggio,
starò qui, perso e ritrovato:
qui sarò forse pietra e silenzio....


***


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


*

E' oggi

E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.

*

Nuda sei semplice

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

Pablo Neruda

 

Giorgio Caproni legge
2010/10/17 12:14:23
http://www.youtube.com/v/tizCZ3E2h5k?fs=1&hl=it_IT
Giuseppe Conte - Non finirò di scrivere sul mare
2010/10/17 12:09:49

http://www.youtube.com/v/cvWZdJULX5E?fs=1&hl=it_IT


 

CHE COS' ERA IL MARE

Che cos'era il mare? Aveva code d'acqua e zampe d'acqua tra le rocce,
levigava i ciottoli, faceva sigle di luce sulla sabbia: era profondo
ma insensibile, si diceva, e celibe, individuale, sterile. In onde
riottose o calme maree saliva e discendeva, circondava le terre,
lui lunare, lui freddo, irriducibile nel suo votarsi al movimento
e all'aridità. Le navi lo solcavano in lunghe scie. Ora si è persa
la memoria delle tempeste e dei fari, dei velieri e dei transatlantici,
dei naufraghi, dei carichi di porpora e di carbone, di Tiro, di Londra.
Era profondo ma insensibile, si diceva, dimora delle conchiglie, delle
famiglie dei pesci, estinte, ora: aveva fondali viscidi, crateri e alghe,
e coralli. Tagliava i promontori, reggeva le isole. Giocava, lui muto,
sprezzante, inservibile, felice nei suoi movimenti vitali.

 
(Giuseppe Conte, 1977)
 

Giovanni Raboni - Dolore
2010/10/17 12:00:39
http://www.youtube.com/v/-7Azha5In6w?fs=1&hl=it_IT
Dylan Thomas - Sognai la mia genesi
2010/10/17 11:46:24
http://www.youtube.com/v/niOeOyGHqdo?fs=1&hl=it_IT
Charles Baudelaire - Il veleno
2010/10/17 11:43:08
http://www.youtube.com/v/nKMATDMOzgs?fs=1&hl=it_IT
Pablo Neruda - Non t'amo se non perché t'amo
2010/10/15 23:27:27
http://www.youtube.com/v/aHVMyZfTunE?fs=1&hl=it_IT
Terenzio Formenti - Incontro con l'universo
2010/10/15 23:17:57
http://www.youtube.com/v/xJq6rrAdd9Q?fs=1&hl=it_IT
Cesare Pavese - Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
2010/10/15 23:14:45
http://www.youtube.com/v/MDtaE0Cbayo?fs=1&hl=it_IT
Pier Paolo Pasolini - Supplica a mia madre
2010/10/15 23:09:01
http://www.youtube.com/v/nNRcb6a4sxI?fs=1&hl=it_IT
Alda Merini - La Terra Santa
2010/10/15 23:05:38

http://www.youtube.com/v/2f2xxaExeNw?fs=1&hl=it_IT


 

ALDA  MERINI

COME HAI FATTO TU AD INSOZZARE GLI ANGELI?

[versi dedicati ai piccoli Brigida per ricordare, con amore]

Nel cielo della mia innocenza
quando ero bambina, un tempo
e avevo oscuri miraggi
di solstizi e feluche libagioni,
una mano di nebbia
scolpì il dolore
sul mio povero volto.
Era la mano di un uomo
che avevo baciato nel freddo
di un puro inverno.
Allora le rose hanno camminato
e sono scivolate sui pendii.
Oh come hai fatto tu
su quel corpo ricciuto
appena fresco d'infanzia
a tessere il metallo
della rapina
e come hai fatto tu
ad insozzare gli angeli
con mani macchiate d'olio.
Il nome benedetto di Padre
ha dato sangue alla polvere
degli occhi ancora chiusi
alla vita.

La loro altalena
che era appesa tra i rami,
ahimé indelicati,
rami senza finestre
vite senza discorso.
Il delitto è senza parola,
ma come l'amore
è muto e senza vergogna.
Oh Dio perché l'amore
e il mito hanno
la loro sostanza.
Perché Dio, ami il fiore
e l'assassino insieme.

Che tu sia maledetto Padre
se hai usato le dita
cibo dei semplici agnelli
per toccare le rose della canizie.
I bimbi sono canuti
perché sono saggi
come i vecchi fanciulli.
Tu non sai quanto miele
avrebbero dato
le loro labbra
nelle notti d'amore
non sai cosa vuol dire il vino.
Che tu sia maledetto
oste bugiardo che hai bevuto
il sangue dei tuoi fanciulli
nella disgrazia delle tue dita.

Siamo idoli
appesi a un rito
e non abbiamo
coraggio.

 

Salvatore Quasimodo - Alle fronde dei salici
2010/10/14 23:20:12
http://www.youtube.com/v/DI5mD8YkPvQ?fs=1&hl=it_IT
Jorge Luis Borges - Istanti
2010/10/14 23:16:06

http://www.youtube.com/v/DUbvsLaAsBM?fs=1&hl=it_IT


***
 

JORGE  LUIS  BORGES


I miei libri (che non sanno che io esisto)
sono parte di me come questo viso
dalle tempie grigie e dagli occhi grigi
che cerco vanamente nei cristalli
e che percorro con la mano concava.
Non senza una certa logica amarezza
penso che le parole essenziali
che mi esprimono sono in quelle pagine
che non sanno chi sono io, non in quelle che ho scritto.
Meglio così. Le voci dei morti
mi diranno per sempre.

*

IN ISLANDA L'ALBA

Questa è l'alba.
E' anteriore alle mitologie e al Cristo Bianco.
Genererà i lupi e il serpente
che è anche il mare.
Il tempo non la sfiora.
Generò i lupi e il serpente
che è anche il mare.
Già vide partire la nave che fabbricheranno
con unghie dei morti.
E' il cristallo d'ombra in cui si guarda
Dio, che non ha faccia.
E' più pesante dei suoi mari
e più alta del cielo.
E' un grande muro sospeso.
E' l'alba in Islanda.

 
* * *

 
Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l'acqua.

 

Sentire che la veglia è un altro sogno
Che sogna di non sognare e che la morte
Che la nostra carne teme è questa morte
Di ogni notte, che si chiama sogno.

 

Vedere nel giorno e nell'anno un simbolo
Dei giorni dell'uomo e dei suoi anni.
Convertire l'oltraggio degli anni
In una musica, una voce e un simbolo.

 

Vedere nella morte il sogno, nel tramonto
Un triste oro, tale è la poesia
Che è immortale e povera. La poesia
Torna come l'alba e il tramonto.

 

Talora nel crepuscolo un volto
Ci guarda dal fondo di uno specchio:
L'arte deve essere come questo specchio
Che ci rivela il nostro proprio volto.

 

Narrano che Ulisse, sazio di prodigi,
Pianse d'amore scorgendo la sua Itaca
Verde e umile. L'arte è questa Itaca
Di verde eternità, non di prodigi.

 

Ed è pure come il fiume senza fine
Che scorre e rimane, cristallo di uno stesso
Eraclito incostante, che è lo stesso
Ed è altro, come il fiume senza fine.
 


Trad. Francesco Tentori Montalto

Jorge Luis Borges - Poesia del quarto elemento
2010/10/14 23:10:02
http://www.youtube.com/v/UNeXCkD3fNA?fs=1&hl=it_IT
Giuseppe Ungaretti - I miei fiumi
2010/10/14 22:54:47

http://www.youtube.com/v/9gxKTXJ5RKA?fs=1&hl=it_IT

***
 

GIUSEPPE UNGARETTI

Versi inediti
*
Notte

Io vorrei con le mie mani fare un festone di stelle
e legarlo con le mie vene

Io vorrei strappare una stoffa a questa notte bella
e distenderci sopra la mia creatura


dalla rivista "Il ciclo delle 24 ore"

*

Alba

Zampilli
di matasse radiose
pioventi
in masse sinuose
di perle

Versa il 15 febbraio '17

da "La Diana"

*

Bisbigli di singhiozzi

Mi tornano
transitando
per i canneti titubanti
lungo la strada
scorticata
sul dorso della solitudine
le parole
delle anime perse

e finiscono di smorzarsi
in quelle andate
di masso
alleggerito dal buio
che accovacciato
all'orlo del cielo
viscido
come una maiolica
incide
una bocca affilata
di baratro

Sagrado il 27 nov. '16

*

Poesia

I giorni e le notti
suonano
in questi miei versi
di arpa

vivo di questa gioia
malata di universo
e soffro
di non saperla
accendere
nelle mie
parole

Segrado il 28 nov. '16

*

Temporale
(in "Poesie disperse")

Sotto questa tenda
di cielo imporrito

la terra
sloga
in un grande arco teso

E brilla poi
dissetata

*

[Una delle prime poesie - 1916 circa - apparsa su "Lacerba"
(esordi palazzeschiani)] :

Cresima

Mi consigliano di mettere un pò di giudizio,
per fare fortuna.
Presentatevi, gente di giudizio.
(...)
Inseguitemi. Correte. Correte.
Pigliatemi.

Marameo!

Mi lancio nei precipizi.
Mi alleno ai capitomboli e ai saltimortali
dei senzagiudizio.
Sor Bartolomeo.

 

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